ESMA – Le date di Inizio

ESMA – Le date di Inizio

L’ESMA ha deciso le date di avvio del divieto di tradare e proporre opzioni binarie e delle limitazioni della leva sui CFDs .

L’ESMA ha annunciato le date in cui applicherà le nuove regole le quali regolano il trading e l’intermediazione online. Dobbiamo comunicare, ciononostante, che le nuove regole – cioè  l’interdizione delle opzioni binarie nell’UE e la riduzione della leva finanziaria sui CFD, come delineato più in dettaglio di seguito – sono temporanee e saranno valide solamente per 3 mesi. L’ESMA può naturalmente decretare di estendere le nuove regole ulteriormente la finestra dei 3 mesi, ma al momento non è una cosa certa. Ben 18mila trader hanno protestato per la eccessiva consistenza delle nuove regole che distruggono il trading online a beneficio delle banche.

Le nuove regole, formalizzate dall’ESMA a fine marzo seguente un periodo di consultazione lunga (e piuttosto contestata), entreranno in vigore come segue:

Opzioni binarie – dal 2 luglio 2018 – Proibizione di trading, distribuzione o commercio di opzioni binarie agli investitori al dettaglio.

Contratti per differenze  dal 1 ° agosto 2018 – Restrizioni sul marketing, la erogazione o la vendita di CFD agli investitori al dettaglio. Questa restrizione consiste in: strozzare i limiti delle posizioni di apertura; una regola di chiusura del margine su base per account; una protezione del saldo negativo su base account; ostacolare l’uso di incentivi da parte di un fornitore di CFD; e un accenno di rischio specifico per ogni azienda comunicato in modo standardizzato.

L’ESMA ha adottato tali misure nelle lingue ufficiali dell’UE e resteranno in vigore per un tempo di tre mesi dalla data di applicazione.

Steven Maijoor, presidente dell’ESMA, ha dichiarato:

Le misure adottate dall’ESMA per il momento rappresentano un passo efficace verso una maggiore protezione degli investitori nell’UE. Le nuove misure sui CFD, per la prima volta, garantiranno che gli investitori non possano perdere più soldi di quanto hanno investito, circoscrivere l’uso di leva finanziaria e incentivi e offrire comprensibili avvertenze sui rischi per gli investitori.

Il blocco dell’ESMA di commercializzare, dispensare o vendere opzioni binarie agli investitori al dettaglio affronta i notevoli problemi di riparo degli investitori causati dalle caratteristiche di questo prodotto.

Questo approccio paneuropeo è il procedimento più appropriato per affrontare questo considerevole problema di protezione degli investitori. Le NCAs controlleranno l’impatto di queste misure intanto che la loro applicazione e valuteranno, con l’ESMA, quali saranno i prossimi passi necessari.

CFDs – Misure dal 1 ° agosto 2018

Le misure di mediazione sul prodotto adottate dall’ESMA ai sensi dell’articolo 40 del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari includono:

1. Restrizione della leva all’apertura di una posizione da parte di un cliente al dettaglio da 30:1 a 2:1, in base alla volatilità del sottostante:

30: 1 verso le principali coppie di valute ;
20: 1 verso le coppie di valute non principali, l’oro e gli indici principali;
10: 1 verso le materie prime diverse dall’oro e dagli indici azionari non importanti;
5: 1 verso le singole azioni e altri valori di riferimento;
2: 1 verso criptovalute.

2. Chiusura delle posizioni ( close-out)  con base al margine per account. Questo standardizzerà la percentuale del margine (al 50% del margine minimo richiesto) a cui i fornitori sono tenuti a chiudere uno o maggiori CFDs aperti del trader al dettaglio;

3. Riparo del saldo negativo in base all’account. Ciò fornirà un limite globale garantito per le perdite dei trader dettaglio;

4. Una costrizione sugli incentivi offerti al trading di CFDs (come i bonus sui depositi);

5. Un’informazione di rischio standardizzato, compresa la percentuale di perdite sui conti degli investitori retail del broker CFDs.

Per quanto riguarda i prossimi passi, MiFIR conferisce all’ESMA il potere di inserire misure di intercessione temporaneo su base trimestrale. Antecedentemente alla fine dei tre mesi, l’ESMA rivedrà le misure di mediazione sul prodotto e prenderà in considerazione la necessità di estenderle per altri tre mesi.

Sia i trader che i broker cercano delle alternative; i primi aprono account per mezzo di broker non europei ed i secondi aprono account per mezzo delle loro filiali australiane. Successivamente ai tre mesi si faranno i conti dei danni subiti da queste nuove regole che i trader considerano esiguamente democratiche. Regole che impediscono una regolare attività di trading ed in certi casi aumentano esposizione e rischi.

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