Spotify approda a Wall Street

Spotify approda a Wall Street

Oggi è il giorno della quotazione di Spotify. La startup della musica realizza lo sbarco in Borsa più importante del 2018. Come andrà il titolo?

La musica si fa largo a Wall Street. Con il suono della campanella di New York, partiranno oggi le contrattazioni sul titolo di Spotify Technology S.A.La società svedese ha scelto la piazza finanziaria statunitense per aprirsi agli investitori e raccogliere capitali: sarà riconosciuta con la sigla ‘Spot’. È considerata la più importante quotazione tecnologica del 2018 e non solo per le dimensioni. A fine giornata, il titolo potrebbe arrivare ad avere unacapitalizzazione di 23 miliardi di dollari, ma la vera novità è la tipologia di raccolta: non una tradizionale Ipo, ma una quotazione diretta dei titoli societari esistenti – senza nuove emissioni, classico road show e commissioni da versare.

Spotify è la società che dieci anni fa ha letteralmente rivoluzionato il modo di ascoltare musica ed è una delle poche startup europee a essersi consolidata nel suo mercato. I numeri del prospetto informativo consegnato alla Securities and Exchange Commission – la Consob statunitense – mettono in chiaro la sua situazione finanziaria, con particolare attenzione alla capacità di generare ricchezza.

A fine 2017 la società fondata da Daniel Ek contava 159 milioni di utenti attivi, con 71 milioni di ascoltatori paganti. L’anno scorso Spotify hagenerato 4,09 miliardi di euro di ricavi, in sensibile rialzo rispetto a 2,952 miliardi del 2016 e ai 1,940 miliardi del 2015. L’aumento delle revenue, però, non è riuscito a contenere il rosso. La perdita è stata 1,24 miliardi di euro in dodici mesi, più del doppio rispetto ai 539 milioni persi nel 2016 e da 230 milioni del 2015.

 

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