Fisco e Redditi Esteri

Fisco e Redditi Esteri

 

Fisco e Common Reporting Standard ( CRS )

Il Fisco italiano manderà dei questionari ai contribuenti con redditi esteri rilevati grazie allo scambio di dati fiscali internazionali a seguito dell’accordo in ambito OCSE. il protocollo internazionale prevede che gli intermediari finanziari comunichino alle autorità fiscali dei rispettivi paesi i dati dei clienti che hanno attività, conti o investimenti in paesi esteri. I contribuenti dovranno spiegare i loro conti esteri, plusvalenze finanziarie o redditi da lavoro tassati in altri paesi. La lettera concede 15 giorni per rispondere, fornendo la documentazione necessaria, oppure iniziando un percorso di regolarizzazione. Se non si  risponde alla richiesta si rischiano sanzioni da 250 a 2mila euro prevista dal dlgs 471/1997 (articolo 11), e naturalmente l’avvio di controlli fiscali specifici. Gli Usa esclusi dal CRS. Società quotate e banche, segreto bancario e paradisi fiscali. Paesi aderenti al Common Reporting Standard.

Il Fisco può intraprendere questa azione in base al nuovo regime di cooperazione fiscale internazionale (CRS – Common Reporting Standard). Circa 100 paesi aderiscono al CRS (previsto nel 2014 ma di fatto operativo dal 2017). Tra questi anche l’Italia. Cosa viene condiviso? Numero di conto, nominativo, indirizzo, codice fiscale, data e luogo di nascita della persona oggetto di report, giacenza media annuale del conto. Non serve una richiesta specifica. Il CRS, introdotto nell’Unione Europea dalla Direttiva 2014/107/UE, mette i dati a disposizione in forma automatica, dentro una banca dati comune.

Paradisi fiscali – Fine del segreto bancario

I paradisi fiscali Svizzera, Cayman, Singapore hanno accettato la fine segreto bancario firmando il Common Reporting Standard scambio informazioni sui conti. Tra gli Stati che hanno già firmato per la fine del segreto bancario con il Common Reporting Standard ci sono anche diversi paradisi fiscali come le Cayman, le Bermuda e il Liechtenstein, a questi paesi si aggiungeranno le Isole del Canale, Cayman, le Isole Vergini Britanniche, il Liechtenstein e ad altri Stati considerati a fiscalità privilegiata compresa la Svizzera.
Al Crs (Common reporting standard), accordo internazionale multilaterale per lo scambio automatico dei dati dei conti correnti, aderiranno entro il 2018 circa 100 paesi.

Fisco degli Stati Uniti 

Il Fisco americano non aderisce, ma ha un criterio simile. gli Usa hanno mantenuto un sistema analogo, ma diverso: il Foreign Account Tax Compliance Act (Fatca). Perché gli stati Uniti non hanno aderito al Crs? Perché i dati relativi loro residenti vengono già forniti tramite il Fatca, il quale non prevede reciprocità nello scambio: aderire al Crs avrebbe rivelato i dati dei residenti esteri negli Stati Uniti.

Società quotate e finanziari

Le società quotate e i conti degli intermediari finanziari sono esclusi da questi obblighi di trasparenza. Le banche ed altri istituti finanziari sono tenuti a identificare i nuovi clienti fiscalmente residenti all’estero. Lo scopo è verificare la coincidenza fra la residenza fiscale dichiarata e quella effettiva. Ma finché una residenza nei paradisi fiscali sarà ancora “acquistabile”, la lotta ai super ricchi sarà molto difficile.

I Paesi Ue quest’anno scambieranno i dati del 2017, ma anche San Marino, Lussemburgo, Bermuda e Cayman. Inoltre Paesi come Panama, la Svizzera, l’Austria, Dubai, Singapore, Hong Kong e Bahamas. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto scorso il Dm Finanze 9 agosto 2017 che modifica gli allegati del decreto 28 dicembre 2015. Entrano così a far parte della lista degli Stati che scambieranno automaticamente con l’Italia informazioni finanziarie Arabia Saudita, Bonaire, Brasile, Federazione Russa, Groenlandia, Hong Kong, Israele, Lettonia, Libano, Malesia , Naru, Pakistan, Panama, Saba, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Sint Eustatius e Uruguay; esce invece l’Albania.

Qui l’Elenco OCSE Paesi aderenti al Common Reporting Standard. 

Il Fisco italiano avrà una grande mole di dati da confrontare.

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