ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 29-10-2018

ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 29-10-2018

Premetto che i problemi economici sono presenti in tutto il mondo che, appesantito dai timori di un rallentamento della crescita globale, conduce il petrolio a calare di prezzo sempre più lentamente!

Per quanto riguarda l’Italia, Di Maio e Salvini non danno pubblicamente segnali di sottomissione per modificare i target contestati dalla Commissione Europea. Di conseguenza, ci sarà da aspettarsi qualche danno che soltanto degli assatanati leader europei potranno concepire.

Infatti, già da venerdì, è stato comunicato da S&P che il deficit/Pil l’anno prossimo salirà a 2,7%, dunque oltre il target fissato dal governo nel documento programmatico di bilancio bocciato da Bruxelles. La mossa di S&P è stata quella di spostare il rating sovrano dell’Italia a ‘BBB’, abbassando l’outlook a negativo. S&P spiega che la decisione è dovuta al rischio di portare all’aumento dell’indebitamento pubblico che poi peserà gravosamente sulle banche private.

Il tema banche e i rapporti con la Bce evidenziano ancora una volta tensioni nella maggioranza di governo. Anche se Tria ha riconosciuto la ragionevolezza delle parole di Draghi, secondo lui il governo ha un piano in caso di crisi. Sarà vero?

Sulle banche, da una parte c’è Di Maio che assicura: “Non verrà speso un euro dei cittadini in eventuali salvataggi!” Mentre, dall’altra parte Salvini: “Non escludo interventi a tutela degli istituti di credito se fosse necessario!”

Due capitani sulla stessa barca non dovrebbero remarsi contro, non vi pare?

In questo scenario contraddittorio, Conte ha richiesto un piano con diversi tipi di interventi sugli istituti di credito e tra le ipotesi di copertura c’è l’utilizzo di fondi dormienti nei conti della Ragioneria dello Stato e addirittura nei conti dormienti privati.

Come direbbero a Roma: “Annamo bene! Annamo proprio bene!”

Intanto, per racimolare qualche soldo, si avvierà l’asta da 6 miliardi di Bot semestrali con i collocamenti di fine mese del Tesoro italiano. L’appuntamento chiave sarà il collocamento a medio-lungo termine di domani, quando il ministero dell’Economia metterà a disposizione circa 5 miliardi di euro in Btp a 10 anni oltre al Ccteu 2025. Il tasso del decennale ripartirà da 3,43%.

Pensate: mentre i miei allievi, con la mia strategia, nelle due scorse settimane incassano il 7% (ribadisco: incassano in 2 settimane il 7%), c’è ancora gente che vincola i propri risparmi in mani terze e spregiudicate nell’attesa che tra 10 anni possano ricevere il 3,43%.

Non ho parole da aggiungere! Credo di averne sprecate fin troppe per risvegliare i milioni di cervelli sedati!

Inoltre, bisogna immaginare anche cosa sarà il mondo tra 10 anni prima di affidare i propri risparmi sudati a queste subdole e ormai sempre più sgretolate istituzioni!

Il responsabile per il dipartimento finanze pubbliche Bundesbank Wendorff ha lanciato la controversa idea di un fondo finanziato con il risparmio degli italiani attraverso speciali titoli di Stato di solidarietà, che i risparmiatori sarebbero obbligati a sottoscrivere in misura del 20% del proprio patrimonio netto. Come suol dirsi: “è sempre facile rischiare col fondo schiena del popolo!”

Avete idea di cosa può significare, nell’eventuale necessità, mettere a disposizione il 20% dei propri risparmi per salvare il sistema bancario?
Ma le banche non erano nate con la scusa di avere istituzioni che potessero aiutare chi era in difficoltà?
Come mai, dal 2008, ci ritroviamo che quelli in difficoltà devono continuamente aiutare le banche?
Vero, meglio non farsi troppe domande, altrimenti si rischia di risvegliarsi.

Facciamo silenzio, e continuiamo ad annuire al volere dei potenti!

Pensate: non siamo ancora arrivati al 2020 e sembra che già sia smarrita la via del recupero dei danni arrecati dai 20 anni trascorsi con la gestione della sinistra!

Il mondo pare essere stufo delle rovine che ha sparso in lungo e in largo il famigerato centro-sinistra. Lo dimostrano le recenti votazioni che persino in Germania avvantaggiano la destra. Le elezioni in Assia hanno messo in evidenza il deciso calo dei consensi dei socialdemocratici e dei cristianodemocratici alleati nel governo nazionale della Grosse Koalition, mentre avanza a passo steso la destra di Afd, similmente a quanto già avvenuto in Baviera. Anche in Brasile, il candidato dell’estrema destra Jair Bolsonaro ha vinto le elezioni presidenziali, battendo il candidato di sinistra Haddad.

Si cambia e si ricambia, ma è più di un secolo che la politica si mostra una farsa per un meschino e strafottente “magna magna”.

Sarà forse ora che qualcuno si svegli e impari un po’ l’arte del “Fai da te!”

Come ho già detto e spiegato più volte (ho fatto anche un filmato per spiegarlo a chi non ama leggere) NON BASTA CAMBIARE I GOVERNI PER CAMBIARE LE CONDIZIONI SOCIALI!

https://www.youtube.com/watch?v=mSwd5F80lUw

ANTONIO ISIDORO

Facebook: Antonio Isidoro – Isiforex  @isiforextrading

info: +39 334 65 70 270 – www.isiforexacademy.com


Forse lo sai già ma puoi entrare nel nostro canale Telegram per condividere l’operatività con altri utenti:

 

Iscriviti al canale per conoscere tutte le ultime novità!
https://t.me/Guadagnare_sul_Forex

Iscriviti al gruppo Telegram!
https://t.me/Guadagnaresul_Forex

 

È importante farlo, nel gruppo potrai interagire con tutti gli Investitori di Guadagnare sul Forex e conoscere le strategie di investimento da noi utilizzate da tempo e con soddisfazione.

 

A presto e buon trading!
Guadagnare sul Forex


 

Facebook Commenti

Condividi articolo

Related Posts

Create Account



Log In Your Account