ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 19-11-2018

ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 19-11-2018

Danièle Nouy, della vigilanza Bce e il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra esprimono la propria preoccupazione per la ripercussione spread e sull’andamento della sempre più traballante economia italiana. Inoltre, il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ricorda che spetta alla Commissione trattare con l’Italia.

Già, proprio quella commissione che vuole cucinare a fuoco lento l’umanità!

Giovedì, dopo l’appuntamento ufficiale di domani (mercoledì 20 novembre) con l’opinione che darà Bruxelles sulla legge di bilancio, da come ha fatto intuire Valdis Dombrovskis, pare che scatti una procedura contro l’Italia per eccesso di debito.

Se avverrà, questa sarebbe la prima volta nella storia comunitaria.

Comunque sia, alla riunione dell’Eurogruppo Giovanni Tria conferma che il governo non intende fare marcia indietro e conta fiducioso su un ampio consenso.
C’è da chiedersi per quale motivo la Commissione debba punire l’Italia per la deviazione quando in passato non ha mai fatto lo stesso con altri Paesi.

A questo punto non vi sembra evidente che si riveli un continuo pregiudizio da parte della commissione EU nei confronti del governo attuale che, a differenza del precedente molto ossequioso, comincia a mettere in discussione i poteri dominanti finora mai eletti come la spregiudicata commissione?

Pare sempre più palese che il vero problema dell’Italia sia proprio la Commissione massonica dominante!

Se per farci battere in ritirata l’Europa non ci darà neanche soldi a debito, per superare il momento critico si organizza la vendita degli immobili statali, (anche perché tutto il resto lo hanno già venduto i predecessori).

Purtroppo, siamo sempre più poveri!

Inoltre, sempre con l’intento di accumulare un po’ di liquidità immediata, prosegue con poco successo il collocamento dei Btp Italia.

Si offre a otto anni la cedola per lo 0,55%. (Con l’aria che tira per molti è un vero affare, ma per me, per i miei allievi e per tanti altri, l’offerta è veramente ridicola!)
Infatti, l’iniziativa non sembra aver attratto la domanda dei piccoli investitori che si è fermata a poco più di 482 milioni di euro, contro i 2,3 miliardi da racimolare.

Attualmente il secondario italiano non può non risentire del perdurante e crescente clima di tensione nei rapporti tra governo e commissione EU.

Per gli investitori, il problema non si presenta soltanto con l’Euro, ma anche con la sterlina per la definita Brexit!

Sarà una settimana molto difficile e ricca di tranelli a sorpresa!

Siate cauti e buon lavoro a tutti!

ANTONIO ISIDORO

Facebook: Antonio Isidoro – Isiforex  @isiforextrading

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