ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 13-11-2018

ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 13-11-2018

 

Sembra che la crescita nel nostro paese sia solo un pensiero, perché il blocco del credito sta portando il declino economico. Anche la produzione industriale dell’Eurozona è diminuita.

Per queste ragioni combinate l’Euro scende dirigendosi verso il supporto in area 1,1160. Sarà semplice a tutti prevedere che anche l’azionario europeo patirà nefaste conseguenze. Con l’Euro scende anche la sterlina inglese che, in settimana, chiuderà definitivamente la questione Brexit.

Oggi scade il termine entro cui l’Italia deve rispondere ai rilievi di Bruxelles sulla manovra 2019.
Il governo giallo-verde, per convincere la UE che il rapporto deficit/Pil non salirà l’anno prossimo oltre il 2,4%, potrebbe scendere a compromessi e rivedere al ribasso la stima sulla crescita economica di 1,5%

Purtroppo si ritorna a parlare, come ai vecchi tempi, dell’opzione di tagli automatici alla spesa in funzione del contenimento del disavanzo, sempre nell’intento di persuadere Bruxelles.

Anche se Salvini dichiara che il governo non intende cambiare “una virgola” e, ironizzando sugli ispettori Ue in arrivo, borbotta: “mancano solo Derrick e il tenente Colombo”, a dimostrazione che per la commissione UE o ubbidisci o muori, in tv, Di Maio, ammorbidendo i toni, ha dichiarato che se la Commissione chiedesse di fare qualcosa in più a sostegno delle banche e della assicurazioni il governo ne potrebbe parlare.

La prima Banca da salvare nell’immediato è Banca Carige, la cui necessità di capitale ammonta a quasi 400 milioni di euro da coprire.
All’Italia senza moneta sovrana servono soldi, liquidità, soprattutto per i lavori di ricostruzione dopo i disastri atmosferici (per me anche quelli pilotati) e per averli bisogna sottomettersi ai diktat di Bruxelles

Intanto nella produzione industriale si prospetta una nuova frenata.
Nelle dieci attese raccolte da Reuters viene indicato che nel mese trascorso c’è stato un calo dello 0,7% quando, secondo gli esperti, la variazione congiunturale avrebbe dovuto risultare positiva per 1,7%.

Il trend di fondo resta condizionato dal rallentamento della domanda estera legato alle tensioni sul commercio internazionale e alle difficoltà delle economie emergenti e dall’incertezza delle politiche economiche del governo.

Anche Spagna e Francia hanno mostrato entrambi una contrazione e questa settimana verrà diffuso il dato relativo alla totale zona euro.
Ecco spiegato il crollo dell’Euro che sballa i trend mondiali.

Pur di raccogliere denaro, in Italia si aprono le aste di metà novembre con l’offerta di 5,5 miliardi di euro in Bot a disposizione degli investitori e in Btp a 20 anni. (Gli “esperti”, dicono che se oggi si va malissimo tra 20 anni si andrà benissimo e se lo dicono loro potete fidarvi!) Ma io, non mi fiderei affatto!

Settimana un po’ difficile da gestire.
Buon lavoro a tutti i trader capaci!

ANTONIO ISIDORO

Facebook: Antonio Isidoro – Isiforex  @isiforextrading

info: +39 334 65 70 270 – www.isiforexacademy.com

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