ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 03-12-2018

ANTONIO ISIDORO: PARLIAMO UN PO’ DI ECONOMIA! 03-12-2018

È BASTATO UN WEEK END PER RIGIRARE LE FRITTATE!

Sull’attività del manifatturiero italiano, per cui è previsto un proseguimento della contrazione con l’indice PMI in ulteriore calo a 48,8 da 49,2 di ottobre, si vedono addensarsi nubi minacciose, soprattutto dopo che l’Istat ha rivisto al ribasso il dato Pil a -0,1% su trimestre.

Questa è divenuta una battuta d’arresto che avrà seri riflessi negativi sulla conclusione del 2018 che, secondo Confindustria, rischia di essere archiviata con una recessione tecnica.

Al G20 di Buenos Aires, Tria ha cercato con Juncker una possibilità che conduca ad una soluzione per evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo portando il target del deficit/Pil 2019 a 1,9% dal 2,4% iniziale.

Con questo taglio, Di Maio e Salvini, dovranno accettare ulteriori ridimensionamenti delle misure per reddito di cittadinanza e accesso pensioni!

In tutto questo affanno che le nazioni hanno cercando di elemosinare denaro da chi lo produce e comanda, il mondo cade a pezzi per l’inquinamento che provoca devastanti bufere, e anziché darsi da fare per porre rimedio al clima e alle conseguenze distruttive, Washington ieri ha ribadito il proprio disinteresse nel rispettare l’accordo sul clima.

Alla richiesta di una ragione a questo ennesimo diniego, Trump ha risposto che sarà un problema delle generazioni future e che adesso si deve pensare prima a salvare l’economia.

Credo che rincorrere solo PIL e denaro non permetta più ai governanti di vedere altro.

Penso che abbiamo lasciato le redini in mano a degli incoscienti senza scrupoli!

Intanto Cina e Stati Uniti hanno siglato una tregua nella disputa commerciale dopo l’incontro tra Trump e Xi Jinping.

Gli Stati Uniti manterranno dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di merci cinesi ritardando il rialzo annunciato al 25% che sarebbe dovuto partire dal primo gennaio 2019.

Questa decisione allenterà la forza del dollaro.

Inoltre i segnali di distensione sui dazi spingeranno in deciso rialzo anche le quotazioni petrolifere che immediatamente hanno già portato i future sul Brent in salita di 2,69 dollari al barile.

Di conseguenza l’euro al momento è in rialzo sul dollaro e sullo yen, entrambi appesantiti dalla tregua tra Cina e Usa sui dazi che hanno ridato spunto al brivido del rischio!

ANTONIO ISIDORO

Facebook: Antonio Isidoro – Isiforex  @isiforextrading

info: +39 334 65 70 270 – www.isiforexacademy.com

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